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Questa Sezione è dedicata ai dati statistici relativi alle adozioni internazionali realizzate dall’ARAI-Regione Piemonte.

Con provvedimento n. 32 del 17/02/2003, la Commissione Adozioni Internazionali ha deliberato l’iscrizione dell’ARAI–Regione Piemonte all’Albo nazionale degli Enti Autorizzati per lo svolgimento di pratiche relative all’adozione di minori stranieri ma l’effettiva operatività dell’ente risale al  2004 quando sono state concluse le prime adozioni.

Fino al 31 dicembre 2008, l’ARAI ha potuto offrire i propri servizi alle sole coppie aspiranti all’adozione residenti in Piemonte.

A partire dal 2009, in seguito a una convenzione con la Regione Liguria e la Regione Autonoma Valle d’Aosta, anche le coppie che risiedono nelle due regioni indicate possono conferire l’incarico all’Agenzia.

Successivamente sono state sottoscritte ulteriori convenzioni con la Regione Lazio e la Regione Calabria, che hanno esteso l'operatività territoriale dell'ARAI, permettendo quindi alle coppie laziali dal 2013 e alle coppie calabresi dal 2014, di avvalersi di questo servizio pubblico, conferendo incario all'Agenzia per realizzare un'adozione internazionale.

Attualmente, l’ARAI è autorizzata, accreditata all’adozione internazionale e operativa in Burkina Faso, Colombia, Corea Del Sud, Federazione Russa, e Lettonia.

Sin dalla sua istituzione, l’ARAI ha considerato di primaria importanza innanzitutto la tutela del superiore interesse dei bambini  e fonda tutta la sua attività su principi di trasparenza, contenimento dei costi e qualità dei servizi resi.

La pubblicazione dei dati sulle adozioni dall’avvio dell’operatività ad oggi si basa appunto sulla volontà di mantenere un rapporto di trasparenza con le coppie sia che esse abbiano già conferito l’incarico ad ARAI sia che stiano valutando la scelte dell’ente a cui affidarsi.

Va ricordato che è nella discrezione dei singoli Stati decidere di mantenere aperto il canale delle adozioni internazionali. Pertanto, indipendentemente dall’operato di un ente, può accadere che tale canale subisca rallentamenti, venga sospeso o chiuso.

 

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